LOTITO/MEZZAROMA BATTUTO UN NUOVO RECORD. COLANTUONO MERITA UN VOTO DI STIMA

di Vittorio Galigani
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Sette partite. Una sconfitta. Dieci punti. Un record, nella gestione Lotito/Mezzaroma. Non era mai accaduto nella fase di avvio di altri campionati. Ci fosse Torrente, come Sannino, quanto Bollini. Voto 6 più. Stiracchiato quel più, proprio per quel “record”. Per carità, nulla di trascendentale, ma dinanzi agli inizi stentati di altri allenatori, che lo hanno preceduto, anche Colantuono merita un voto di stima. Un apprezzamento. Un incoraggiamento a fare meglio. Quello che si attende la piazza. La curva Siberiano. Un campionato con ambizioni medio alte. Risultati ottenute con continuità. Una classifica che si faccia apprezzare. In costante zona play off. Se poi la tavola invita meglio ancora. Le strade che conducono la Salernitana a confrontarsi con le squadre allenate da Mandorlini si presentano sempre irte di mille difficoltà. A Cremona ci ha messo del suo anche l’arbitro. Molto del suo. Quel rigore negato per un netto atterramento in area avversaria grida vendetta. La gara esalava gli ultimi respiri e la sfera posta sul dischetto avrebbe regalato la vittoria ai granata. Il giudice di gara non potrà mai dire che non ha visto. Semmai diciamo che non ha avuto il coraggio. Quella dimenticanza/distrazione (diamogli questa definizione) ha dato la stura alle “vivaci” rimostranze del capitano Schiavi. Il giudice sportivo ha calcato la mano (forse). Quattro giornate di squalifica sono tante, il referto deve essere stato “forbito”, privano i granata del loro capitano per un mese. Il difensore più in forma del momento. Anche Colantuono, intervenuto in prima istanza per allontanare che stavano “aggredendo” verbalmente il direttore di gara, deve aver espresso all’arbitro due paroline poco gentili, se è vero come è vero che il giudice ha appiedato anche lui per la partita che si giocherà alla ripresa del campionato. Gli strascichi conseguenti alla gara con i grigiorossi non inficiano il nostro giudizio sul momento dei granata. Sostanzialmente positivo. Come ho scritto leggermente superiore alla sufficienza. La squadra, però, può ottenere di più. Va recuperato Di Gennaro. Il suo talento e la sua qualità tecnica sono “tanta roba” in questa categoria. Un Di Gennaro rigenerato e cosciente della positività che può consegnare al gruppo, con le sue giocate, permetterebbe ai granata di salire nella scala dei valori ed in classifica.Colantuono ha nelle corde del suo carattere la capacità di riportarlo a lucido. Rappresenterebbe una vittoria nella vittoria. Vale la pena di fare un tentativo. 


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