Salernitana così così, Lotito guarda al futuro

di Vittorio Galigani
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Salernitana – Novara. Della partita parlerei poco. Un risultato sostanzialmente giusto. Bollini, dal mio punto di vista che può essere opinabile, ancora “rimandato”. Minala e Busellato appiattiti sulla stessa linea a centrocampo. Improta mai nel vivo della partita. Rosina gioca soltanto mezz’ora. Coda troppo isolato in mezzo alla difesa avversaria. Secondo tempo in leggero affanno con gli avversari meglio come condizione fisica. Zito per Vitale non mi è piaciuto. Della Rocca per Improta denota la paura di perdere la partita. Sprocati meritava un po’ di spazio.

Questa, con grande capacità di sintesi, la mia personalissima lettura della partita. Bollini non me ne voglia. Fossi in lui mi preoccuperei  della disaffezione, sostanzialmente manifesta, dei salernitani verso la propria squadra. Le presenze allo stadio sabato scorso erano al minimo storico per la stagione in corso. Un pessimo segnale.

Più interessante, sempre dal mio punto di vista, il post partita. Ci ha offerto un Lotito in versione aggiornata. Mai polemico. Costruttivo. Disponibile al dialogo più che mai. Sarebbe rimasto volentieri in sala stampa a tempo indeterminato. Attendeva, forse, qualche domanda sui suoi desiderata e progetti in riferimento alla prossima tornata delle elezioni alla presidenza federale. Un argomento intrigante e di grande interesse in prospettiva. Mai Lotito ha bleffato sulla sua volontà di rimanere a “Palazzo” con fare decisionale. Tutta da verificare, sull’argomento, la volontà di Tavecchio di “sdoganarsi” dal suo grande elettore.

Sulla Salernitana il “magno” Claudio, che io in passato ho osteggiato, anche duramente, ha detto delle cose sensate. Ha elegantemente “glissato” sui cori che lo contestavano.  Ha lanciato messaggi trasversali di grande interesse. Ha parlato della solidità economica del club. Delle prospettive senza “svenarsi”. Del tempo che verrà. Con una affermazione lussureggiante: “arriveremo anche noi”. Nel sistema calcio attuale nessuno può permettersi gestioni economiche “avventurose”.

Vero. Affrontando un  tema attuale, riferito al rating di prossima entrata in vigore, la selezione sarà naturale. Molti club, in Lega Pro ed anche in serie B, saranno costretti ad alzare le mani. In assenza della annunciata riforma saranno le regole a stabilire la selezione.

La Salernitana, con questa proprietà, non corre rischi. In questo senso Lotito è una garanzia di solvibilità. Non ha alcuna intenzione di passare la mano.  Potrebbe occorrere del tempo, ma la seria A non rimane un obbiettivo impossibile. Tempo al tempo.

Due parole le vorrei spendere sulle condizioni dell’Arechi. All’apparenza tutto bene. Nel dettaglio molte cose da rimettere in ordine. Non ultimi i servizi igienici ed il manto erboso. Un argomento che andrebbe affrontato. Un “restyling” generale alla struttura appare più che mai necessario. Il confronto con la pubblica amministrazione è divenuto indispensabile.

Perché la Salernitana in serie A, con l’Arechi nelle condizioni attuali, non potrebbe giocare!


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