ORLANDO: "Donnarumma penalizzato dai moduli, la Salernitana può ambire ai play-off"

di Oreste Tretola
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Uno dei doppi ex della sfida che andrà in scena domani pomeriggio tra Pro Vercelli e Salernitana è l'attaccante Luca Orlando, attualmente in forza alla Casertana. In granata mise a segno 24 reti ufficiali nel campionato primavera contro squadre, tra le altre, come la Roma di Florenzi e Bertolacci, la Fiorentina di Babacar , il Napoli di Insigne, il Palermo di Hernandez e la Lazio. Con la maglia della Salernitana ha esordito e segnato anche due reti in Serie B nella stagione 2009/10. Nella stagione successiva ha collezionato 14 presenze nella ex Serie C2 con la maglia dei piemontesi per un attaccante che in carriera ha siglato quasi 50 gol in oltre 190 presenze. Il centravanti classe '90 ai nostri microfoni ha ripercorso le sue esperienze e parlato della squadra di Bollini.

Stagione 2011/12 16 gol in 37 presenze e promozione in C1 con la maglia della Paganese. Da quella stagione ad ora il suo apporto realizzativo è un po’ calato, si è riuscito a spegare il perché?

Dopo quella grande stagione, ad Aversa in C2 ho realizzato 12 gol, a Messina in Lega Pro ne ho fatti 7 giocando non nel mio ruolo naturale. Va tenuto conto molto della qualità della rosa (a Pagani c’erano giocatori importanti come Fava e Scarpa), delle qualità dell’allenatore, bravo ad impiegarti nel tuo ruolo ideale, e anche il fattore fisico è importante; a Portogruaro ad esempio ho giocato e segnato meno essendo stato condizionato da un infortunio. Ad aver influito su questa cosa va aggiunto anche che, negli ultimi quattro anni, non ho partecipato ad un ritiro dal mese di Luglio, avendo trovato squadra spesso dopo il mese di Agosto.

Domani alle 15 si gioca Pro Vercelli-Salernitana lei è un doppio ex, come commenta la sfida tra due squadre distanti appena quattro punti e che nutrono entrambe speranze play off, hanno buone ragioni per farlo?

A mio parere la Pro Vercelli per qualità della rosa, composta da tanti giovani e con elementi esperti come Vives, Bianchi e Mammarella, può raggiungere una salvezza tranquilla. Al contrario la Salernitana ha una squadra più costruita per ambire ad un piazzamento play off, con molti più giocatori abituati a tali pressioni. I granata devono sfruttare il momento di forma e l’appannamento di alcune squadre; in questo periodo conteranno soprattutto le motivazioni e la freschezza di alcuni elementi arrivati dal mercato di gennaio.

Da attaccante, un giudizio sul rendimento del reparto offensivo della Salernitana soffermandosi sui vari Coda, Sprocati e Rosina e un’opinione sulla situazione di Donnarumma.

Coda è un grandissimo giocatore che ha dimostrato grande maturità. Dopo le difficoltà della scorsa stagione è stato tutelato dalla società e lui si è caricato la squadra sulle spalle da grande leader. Personalmente sono rimasto impressionato da Sprocati che non era stato accolto con grande entusiasmo in base al suo curriculum, era stato etichettato come uno scarto della Pro Vercelli ma sta dimostrando il contrario sul campo. Rosina è un giocatore importantissimo, è il capitano, si è sacrificato tanto per la squadra quest’anno giocando fuori ruolo, ma quando è tornato a fare l’esterno nel 4-3-3 ha dimostrato tutto il suo valore. Donnarumma ha fatto grandi cose quando, come ad esempio a Como affianco a Mendicino e a Teramo con Lapadula, ha giocato da prima punta nell’attacco a due. Quest’anno probabilmente è stato penalizzato dal modulo con i due esterni e la punta, prima con Sannino e poi con Bollini.

Lei è salernitano di nascita, ha fatto tutta la trafila delle giovanili granata, esordendo in B nella stagione 2009/10 e realizzando anche due reti. Emozioni e ricordi di quell’anno e, in previsione futura, le piacerebbe tornare a vestire la casacca della Salernitana magari in serie B?

Avendo fatto tanti gol nelle giovanili, è stato motivo di orgoglio esordire in prima squadra e, nonostante l’anno sfortunato, ho giocato da titolare e ho segnato. Questo mi fatto acquisire grande consapevolezza nei miei mezzi, ora a 27 anni è il momento di fare il salto di qualità e l’obiettivo è proprio quello di tornare in B, se dovesse avvenire poi con la maglia granata addosso sarebbe la ciliegina sulla torta.


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