AGLIETTI: "Necessario ripartire dopo Cittadella. Con l'aiuto del pubblico si può battere questo Brescia"

di Valerio Vicinanza
Fonte: Il Mattino
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Dura da digerire la sconfitta di Cittadella per la Salernitana, che si attendeva ben altro rientro in campo. L'avversario era comunque dei più ostici ed è inutile fare drammi, ma la squadra granata dovrà soltanto concentrarsi su se stessa, come ha ribadito anche l'ex tecnico dell'Entella Alfredo Aglietti al quotidiano Il Mattino: «Questo deve essere il primo pensiero, ma bisogna capire che poteva starci una sconfitta a Cittadella. Il Tombolato è da sempre un campo insidioso, probabilmente ha fatto più rumore il risultato finale che la sconfitta».

Ma ci può essere il rischio per la Salernitana di subire un duro contraccolpo dopo l’ultimo passaggio a vuoto?

«Spesso dipende dal modo in cui perdi, ma la Salernitana ha una rosa ricca di gente esperta e anche un allenatore esperto. E poi non dimentichiamoci che qualche gara si deve pur perdere nel corso di una stagione così lunga, bisogna solo essere bravi a ripartire subito».

Ma a far aumentare la preoccupazione c’è anche un altro discorso: contro il Cittadella infatti la squadra di Colantuono ha confermato tutte le sue difficoltà nel riuscire a calciare con costanza verso la porta avversaria.

«Un aspetto che può diventare un problema, perché al di là dei gol segnati contano soprattutto le occasioni create. Se fai fatica a creare e all’improvviso perdi la solidità difensiva, allora le cose possono complicarsi. A ogni modo la Salernitana ha confermato che per caratteristiche è una squadra cinica e concreta, cosa che è fondamentale per vincere in B, più che spettacolare».

In questi casi la soluzione per diventare più pericolosi in zona gol quale può essere?

«Provare magari a far aumentare gli inserimenti dei centrocampisti, far crescere i numeri delle conclusioni dalla distanza e provare a far aumentare la
fantasia in mezzo al campo
».

In tema di fantasia è inevitabile citare Rosina, il suo rientro può essere utile per la Salernitana?

«Potrà certamente servire, è un giocatore che in pochi hanno in Serie B. Nelle prossime partite potrà inventare quella giocata decisiva che forse fino a oggi è un po’ mancata».

La Salernitana è attesa ora dal posticipo di lunedì contro il Brescia.

«In questo momento è una delle squadre più in forma del campionato di Serie B, sta risalendo la classifica e si sta candidando a un ruolo da protagonista. L’analisi, però, è più ampia: perché se è palese a tutti che ha una forza sostanziosa in attacco, è altrettanto evidente che in difesa concede degli spazi che la Salernitana potrà sfruttare. Magari con l’aiuto del pubblico, che sa come trascinare la squadra».

L’attesa così lunga può servire a riportare la giusta tranquillità o c’è invece il rischio che faccia aumentare la tensione all’interno dello spogliatoio?

«Non è mai piacevole dover attendere tutti questi giorni per ritornare in campo, dopo una sconfitta vorresti subito tornar a giocare».

La sfida di lunedì metterà di fronte per la prima volta all’Arechi la Salernitana e Alfredo Donnarumma, l’attaccante partenopeo è il miglior bomber del torneo cadetto?

«Direi uno dei 3 o 4 più forti di tutto il campionato, uno di quelli che sanno come spostare gli equilibri di una stagione, grazie anche a convinzione ed
esperienza che ha maturato negli ultimi anni. Ripensare alla coppia Coda-Donnarumma fa indubbiamente un certo effetto, ma ora come ora la Salernitana deve evitare di pensare al passato e concentrarsi soltanto sugli attaccanti del presente
».


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