ANALISI TATTICA: primo tempo del Cittadella, nella ripresa Rosina cambia il match

di Marco Esposito
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La Salernitana contro il Cittadella ha mostrato finalmente l’altra faccia di una medaglia che da tempo era nascosta. La squadra di Gregucci si è contrapposta alla grande a quella di Venturato. Il 4-4-2 dei granata, che a tratti si trasformava in 4-3-3 con Djavan Anderson che fungeva da equilibratore, ha tenuto botta al 4-3-1-2 dei veneti, nonostante un primo tempo che ha visto protagonista la squadra granata, ma quella in trasferta. Nel primo tempo, infatti, dopo lo splendido gol di Djuric, arrivato su un capovolgimento di fronte eseguito alla perfezione dalla Salernitana, Moncini e Diaw hanno tenuto in apprensione Mantovani e Migliorini, quest'ultimo apparso un giocatore in grande calo rispetto al girone d’andata.

Nella ripresa, però, il passaggio al 3-5-2 e l’ingresso di Rosina hanno cambiato faccia al cavalluccio marino. Il trequartista ex Zenit ha creato grande scompiglio tra le maglie del Cittadella, ed è così che la Salernitana ha prenso in mano la gara e ha surclassato letteralmente il Cittadella, conquistando poi tre punti meritati e fondamentali ai fini di una salvezza fondamentale per un club partito in estate con ben altri obiettivi.