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LOTITO: non c'è pace per il patron, contestato anche a Roma

di Gaetano Ferraiuolo
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Dieci vittorie di fila, una coppa in bacheca, Juventus surclassata due volte in un mese, miglior allenatore italiano sulla panchina, massimo rendimento con il minimo sforzo, scudetto teoricamente alla portata ed elogi a livello internazionale. Basterebbe questo per definire quantomeno anomala la scelta della tifoseria laziale di riprendere la contestazione nei confronti del presidente Claudio Lotito che, un po' come accaduto a Salerno, ha sminuito l'importanza degli scudetti precedentemente conquistati dai biancocelesti. Ecco la nota della Nord: "La Curva Nord Lazio, in occasione della partita Lazio-Napoli, ha ideato una scenografia e ha partecipato alla sua realizzazione assieme alla polisportiva Lazio. Questo ennesimo gesto d'amore per i propri colori e per la propria gente non può e non vuole cancellare la distanza della Curva Nord da alcune posizioni della dirigenza della Lazio Calcio, volte a dividere piuttosto che ad unire il nostro popolo. Negli ultimi giorni abbiamo sentito denigrare la Nostra Lazio con aggettivi diminutivi della sua storia, ma, soprattutto, abbiamo subito per la prima volta una condanna aprioristica di un'azione MAI commessa! Ci riferiamo agli inesistenti cori razzisti indirizzati verso un giocatore di una squadra avversaria. Si è preferito cavalcare l'onda della ipocrisia mediatica piuttosto che verificare i fatti e difendere la verità che, in questo caso, viaggiava assieme ai propri tifosi. La solennità e l'importanza dell'evento, la volontà di celebrare il Nostro 120esimo anniversario degnamente, ci permettono di volare sopra queste bassezze".