LUCA FUSCO: "Attaccato per una presunta esultanza. Alla Salernitana servono risultati per allontanarsi dai play-out"

di Giuseppe Bottone
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intervenuto stamani al programma Gli Sportaccioni in onda su RadioBussola24, Luca Fusco (vice di Gianluca Grassadonia) ha parlato del polverone innescato dopo la sua esultanza al vantaggio della Pro Vercelli nel match di andata: "Sono stato attaccato per una presunta esultanza nella gara d’andata. Voglio ricordare a tutti che mi alzai dalla panchina un minuto dopo il gol per fare i complimenti a Grassadonia, per la riuscita di uno schema provato e riprovato in allenamento. Tutto questo, invece, è stato travisato. Lavoro per la Pro Vercelli e di certo non posso piangere se andiamo in gol. Non devo dimostrare, nè chiedere scusa a nessuno per quanto accaduto. Sono orgoglioso di quanto fatto con la maglia granata. Anzi, posso affermare che nessuno ha dato alla Salernitana quello che ho dato io”.

Prima da avversario all'Arechi per Fusco: "Arrivare per la prima volta da avversario all’Arechi fa effetto, ma non mi sento un avversario. Stiamo vivendo un buon momento a differenza della Salernitana che è in crisi di risultati. Verremo all’Arechi per fare la nostra partita e strappare punti importanti".

Rapporto con Salerno, la propria città: "Salerno è sempre stata un’arma a doppio taglio. Quando la squadra corre in classifica c’è un entusiasmo difficile da trovare altrove, invece, quando le cose vanno male tutto diventa più difficile. Credo che la squadra meriti un’altra classifica, ma se ci si ritrova lì sotto vuol dire che qualcosa è stato sbagliato sin dall’inizio. La Salernitana deve stare attenta, è una buona squadra ma servono i risultati per allontanarsi dalla zona playout".


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