PALERMO - Foschi: "I giocatori hanno il morale a pezzi"

di Antonio Siniscalchi
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"Abbiamo parlato di quello che può succedere e a che punto siamo. Ho chiamato al telefono Salvatore Tuttolomondo e l'ho messo in vivavoce per fare ascoltare le sue parole dai ragazzi. Ha dato rassicurazioni per quello che può succedere sia nel caso di evoluzioni positive che negative di tutta questa vicenda. E ha informato la squadra sul lavoro che stanno portando avanti". Lo dice il direttore sportivo del Palermo Rino Foschi al termine dell'incontro avuto con i giocatori rosanero a Boccadifalco il giorno dopo la sentenza del tribunale federale nazionale che ha portato la squadra all'ultimo posto del campionato di B. "Ho il mio pensiero per quello che riguarda il nostro futuro - dice Foschi - Sono in buona fede, sono convinto che non possiamo pagare colpe che sono state commesse da altri. Voglio aspettare un altro po'. Ho visto cosa ha detto il presidente Gabriele Gravina. Sono segnali di onestà che mi danno fiducia. Il Palermo non merita quello che gli stanno facendo. Questi sono errori fatti anni fa che dovevano essere puniti anni fa. Abbiamo già pagato per errori commessi dal signor Zamparini. Abbiamo fatto un gran campionato e non riesco a capire perché un consiglio direttivo della Lega si permetta di prendere una decisione del genere. Mi auguro che la federazione che ha la competenza per decidere prenda una posizione. Sono molto fiducioso e lavoro con la testa rivolta ai play-off". Sullo stato d'animo dei giocatori, infine, Foschi dice che "Si sentono come se fossero finiti sotto un treno - dice il direttore sportivo - loro e l'allenatore Delio Rossi hanno il morale a terra. Ma voglio pensare positivo. Sono convinto che nel palazzo ci siano ancora persone serie nonostante qualcuno abbia avuto la fretta di fare un processo che non c'era l'esigenza di fare in questo modo".