SALERNITANA: a Pescara l'ennesimo gol nell'ultimo quarto d'ora, da rivedere la tenuta mentale

di Valerio Vicinanza
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Con la pennellata di ieri a firma Gaston Brugman, arrivata all'80' della sfida contro il Pescara, i granata hanno incassato il tredicesimo gol nei quindici minuti finali, pareggiando il record negativo detenuto proprio dagli abruzzesi. Se è vero che la rete incassata ieri è frutto del talento individuale, è pur vero che un numero così elevato di gol subiti nell'ultimo quarto d'ora non può essere certo considerato casuale. Sono ancora impressi nella mente, ad esempio, il pareggio di Montalto a Terni arrivato in pieno recupero, e i tre gol del Foggia all'Arechi siglati tra l'88' e il 95', che hanno evidenziato una gestione sciagurata dei minuti finali e compromesso partite ormai incanalate sul successo o sul pareggio. Più che una questione di gambe, sembra dunque una questione di testa: i granata non sono ancora riusciti a fare il necessario salto di qualità che passa inevitabilmente anche da una sapiente e lucida gestione delle varie fasi della gara, attenzione ai dettagli e dall'abilità di subire l'attacco avversario senza però uscire mentalmente dalla partita. A Colantuono l'arduo compito di trasformare gli errori in nuovi stimoli per il suo gruppo e di trovare la quadra giusta in tempi relativamente brevi, per non rischiare di vedersi allontanare eccessivamente il treno play-off.


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