SALERNITANA: nel mirino la punta Curcio

di Luca Esposito
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Alessio Curcio
Alessio Curcio

Il mercato della Salernitana parte da Alessio Curcio. O meglio partirà, dato che all'apertura delle liste manca poco meno di un mese. Nel frattempo il ds Angelo Fabiani, con il fido collaboratore Alberto Bianchi, setaccia il mercato di terza con la speranza di trovare elementi capaci di contribuire alla causa granata. L'intento del club di via Allende è ormai chiaro da mesi: stop a contratti faraonici e spazio invece a giocatori di talento anche se non più giovanissimi, come accaduto in estate con l'acquisto dell’attaccante Riccardo Bocalon. Il nome che in queste ore circola con insistenza negli ambienti granata è quello di Alessio Curcio. Jolly offensivo classe '90, alto 1,80, bravo tecnicamente e con una buona visione di gioco. Attualmente veste la maglia dell'Arzachena (formazione sarda che milita nel Campionato di serie C) con cui ha già siglato sette reti (l'ultima domenica a Livorno, sotto gli occhi di Bianchi) e fornito ben sei assist. Un giocatore polivalente, che può essere impiegato sia come trequartista o addirittura da seconda punta in un attacco a due. Originario di Benevento, fu portato alla Juventus dal suo mentore Gigi Di Giaimo che ha vestito in passato la maglia granata per diverse stagioni. In bianconero Curcio ha fatto tutta la trafila: dai giovanissimi fino alla Primavera. Ha mosso i primi passi da professionista con la Canavese, mettendo subito in mostra importanti doti tecniche sia nella gestione della sfera che nel calciare con entrambi i piedi.

In totale, con il club piemontese, collezionò quarantasette presenze siglando anche otto gol nel giro di due stagioni tra Serie C1 e C2, non trascurando le quindici presenze con la Juventus Primavera nella quale militavano calciatori del calibro di Lorenzo Ariaudo, Luca Marrone, Iago Falque e Ciro Immobile, oggi bomber della Lazio di Lotito. Un'esperienza importante quella in bianconero che battezzò Curcio come uno dei talenti più puri della nidiata di mister Maddaloni. Poi il passaggio al Casale con cui nell'arco di due anni racimola quasi settanta presenze impreziosite da ben quattordici gol. Ancora un'esperienza in C2 da protagonista con il Castiglione. Anche con i lombardi i numeri parlano chiaro, trenta apparizioni e sei volte in gol pur giocando lontano dalla porta. Poi un'altra tappa decisiva, quella al Renate, contornata da qualche problema fisico che ne hanno ostacolato il rendimento prima di ripartire, lo scorso anno, dalla Serie D con la maglia della Nuorese.

Quest'anno invece Curcio è tornato tra i professionisti e lo ha fatto benissimo, con prestazioni sontuose che stanno trascinando gli isolani dell'Arzachena nelle zone alte della classifica. Fabiani lo ha adocchiato e il report della gara di domenica scorsa col Livorno è stato più che positivo. Il direttore sportivo granata vorrebbe portarlo a Salerno già a gennaio al posto del partente Rosina, attualmente ai box per infortunio ma ormai fuori da programmi della Salernitana, anche se per cedere il numero 10 ci sarà prima da sciogliere il nodo del “pesante” ingaggio che percepisce dalla società di Lotito e Mezzaroma. Il contratto che lega Curcio al club sardo scadrà però a giugno, ragion per cui non è da escludere che il trasferimento possa concretizzarsi in estate. Il classe '90 è però un giocatore maturo e non più giovanissimo, ragion per cui sarebbe utile accelerare i tempi dell'operazione. Tornando al mercato in uscita, a gennaio potrebbero salutare anche Zito e Asmah, ormai ai margini della rosa di Bollini.


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