SALERNITANA: Pucino, uomo in più di Colantuono

di ts redazione
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In una stagione ricca di delusioni per i colori granata, spicca il rendimento positivo di Raffaele Pucino, laterale destro classe '91 ingaggiato la scorsa estate a titolo definitivo dal Chievo Verona. Adoperato dall’ex tecnico granata Bollini come terzino destro nel suo 4-3-3, il difensore di origini casertane ha agito anche come centrale destro di una difesa a tre e ora impiegato come esterno alto nel centrocampo a quattro o a cinque dal tecnico Colantuono. Duttilità tattica, sacrificio ma non solo: Pucino sta confermando quanto di buono fatto vedere nelle precedenti stagioni. Ottime doti in fase di spinta, equilibrio tattico e un piede niente male. A parlare per l'ex Varese sono i numeri: 20 le presenze finora all'attivo tra campionato e Coppa Italia, con due gol realizzati contro Cittadella e Ternana.

L’infortunio. Dopo la gara del girone d'andata contro il Pescara, Pucino andò incontro a un problema al polpaccio che l’ha tenuto fuori dal terreno di gioco per un mesetto prima di tornare a disposizione nel derby del Partenio-Lombardi di Avellino. Il difensore torna titolare il 24 ottobre nella vittoriosa trasferta di Novara. Legato al club granata fino al 2019, il difensore di origini casertane potrà rappresentare uno dei punti di forza anche in vista della prossima stagione. Finora è andato quasi sempre oltre la sufficienza, risultando spesso tra i migliori della compagine granata e attirando su di sé l'attenzione dei media nazionali. In categoria rappresenta sicuramente uno dei giocatori più importanti nel suo ruolo, un vero patrimonio tecnico per la Salernitana che dopo tanti anni ha finalmente ritrovato un esterno di gamba capace di disimpegnarsi egregiamente in entrambe le fasi di gioco.

Leader tecnico ma anche fuori dal terreno di gioco: dopo il ko di Pescara, Pucino ci ha messo la faccia sottolineando la gravità degli errori che stanno influendo negativamente sul cammino della Salernitana ma anche evidenziando il buon lavoro finora svolto da Stefano Colantuono. Un lavoro che dovrà portare a dei risultati, chiaro, ma l'ex Vicenza resta tra quei giocatori che meglio hanno risposto al cambio tecnico.


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