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SERIE B: tutti i numeri della super Salernitana

di TS Redazione
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Una Salernitana formato super sta regalando ai suoi tifosi un ottimo campionato a prescindere da come finirà. Dalle vendette sportive contro Castori, Cosenza e Pescara passando per lo strapotere in casa della capolista senza dimenticare l’attacco quasi sempre a segno e una striscia molto positiva in casa. Senza dubbio l’ingresso in campo in pianta stabile del regista Dziczek ha rappresentato la svolta: dal secondo tempo di Cittadella alla sfida di lunedì sera con il Trapani, infatti, la squadra ha scalato posizioni su posizioni in classifica diventando il terzo miglior attacco della cadetteria. 17 gol in totale dal colpo di testa di Giannetti al Tombolato alla prodezza di Djuric a cospetto dei siciliani, soltanto lo Spezia ha fatto meglio della Salernitana anche grazie alla possibilità di disputare una partita in più in questo 2020. A proposito di 2020, il cavalluccio marino ha collezionato 10 punti, frutto di tre vittorie e un pareggio. Mai si era partiti così bene nell’era Lotito-Mezzaroma, nemmeno quando si spadroneggiava nelle categorie inferiori. Pur abbandonata da buona parte della piazza, la Salernitana sta facendo benissimo tra le mura amiche.

Appena un ko (col Benevento), sei vittorie (quattro delle quali consecutive, eguagliato il record di Colantuono della passata stagione), pareggi contro big come Frosinone e Perugia maturati soltanto al 95′. Statistiche alla mano, i ragazzi di Ventura sono quelli che in B segnano di più nei secondi tempi: ben 22 su 33, la metà dei quali nell’ultimo quarto d’ora. In pochissime occasioni i granata hanno concluso la partita senza timbrare il cartellino: è accaduto contro Benevento, Venezia (gol regolare annullato), Cremonese (rigore negato) e Juve Stabia. L’ultimo 0-0 risale addirittura ad un anno fa: si giocava a Padova e da lì iniziò la crisi quasi irreversibile della formazione guidata da Gregucci. Con l’arrivo di Aya stanno andando meglio le cose anche in difesa: una sola rete incassata in tre partite, tra l’altro su un errore individuale e non per la superiorità dell’avversario. L’emblema del momento è Milan Djuric, capace di superare il suo record di gol e di toccare quota 8 pur avendo guardato dalla panchina alcune delle gare iniziali. Da aprile a febbraio, dunque in 10 mesi, il bosniaco ha siglato 16 gol: numeri quasi da bomber di razza e una coppia da 14 reti con Lamin Jallow che resta il terzo marcatore della squadra pur non giocando titolare da fine ottobre. Numeri da grande, che diventerebbero “da grandissima” non perdendo a Verona.