SEZIONI NOTIZIE

VENTURA: il mister libidine che non riuscì a portare l'Italia in Russia

di TS Redazione
Fonte: Tuttomercatoweb
Vedi letture
Foto

Da calciatore non ha mai raggiunto grandi livelli, ma da allenatore è riuscito a togliersi più di una soddisfazione anche se la forse indelebile macchia del 2017 rischia di segnare il resto della sua carriera. Giampiero Ventura ha iniziato a giocare nella Samp, club con cui è rimasto fino al 1969. Poi Sestrese, Enna, Sanremese e Novese. Da tecnico ha iniziato la propria carriera sempre là, a Genova con le giovanili della Samp. Poi una serie infinita di squadre fino all'epilogo raggiunto con la Nazionale italiana: Albenga, Rapallo Ruentes, Entella Bacezza, Spezia, Centese, Pistoiese, Giarre, Venezia, Lecce, Cagliari, Sampdoria, Udinese, Cagliari, Napoli, Messina, Verona, Pisa, Bari, Torino e, come detto, l'Italia. Il suo diktat è sempre stato ben preciso: i suoi calciatori, in campo, devono soprattutto divertirsi. Un divertimento che però raramente si è visto nell'anno e mezzo scarso della sua gestione azzurra, dove l'Italia è stata si sfortunata a trovare la Spagna nel girone, ma pure incapace di segnare un solo gol alla Svezia nei 180 minuti dello spareggio. Da qui, l'inevitabile e per certi versi immaginabile eliminazione. Nella stagione 2018/2019 la fugace e controversa avventura al ChievoVerona, mentre da inizio anno è alla guida della Salernitana in Serie B. Oggi Ventura compie 72 anni. Sono nati oggi anche Gianluca Petrachi, Matteo Superbi, Victor Valdes, Cesare Bovo e Yohan Cabaye.