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VENTURA: "Tifosi fondamentali. La mia serie A sarà l'Arechi pieno". Simpatico aneddoto...

di Gaetano Ferraiuolo
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Giampiero Ventura ha parlato diffusamente anche dell'importanza della piazza di Salerno, alla quale ha lanciato un appello: "Ho una rabbia feroce che vorrei trasmettere a tutto l'ambiente, senza di voi non andiamo da nessuna parte. Non è un passo indietro, anzi riparto da una piazza che non ha eguali in questa categoria. Qui si respira il clima i grande amore nei confronti della Salernitana, ve ne racconto una. Sul lungomare c'era una persona che correva, gocciolava per il sudore e la fatica; si è fermato appositamente per abbracciarmi, costringendomi ad un cambio d'abito. Ecco, sono quelle piccole cose che ti fanno capire dove ti trovi. Il mio obiettivo non può essere la A, ma rivedere l'Arechi pieno come lo conosco io. In quel caso capirò che stiamo lavorando bene. Allenamenti? Il calcio è cambiato radicalmente, sul discorso porte aperte o porte chiuse va fatta una riflessione. La mattina non ci sono problemi e mi fa piacere avere i nostri tifosi al fianco dei calciatori, il pomeriggio è diverso. Oggi ci sono i droni, se a un ragazzino della Primavera lo fai esercitare con i tiri al muro arrivare il procuratore e ti denuncia. Se l’obiettivo della stampa è sapere la formazione non ho grossi problemi, ma quando provo le palle inattive o determinati movimenti  è chiaro che parto svantaggiato se tutti sanno tutto. Quando non ci saranno allenamenti finalizzati a situazioni tattiche specifiche non avrò problemi a riavvicinare la tifoseria alla Salernitana. Nessuno vuole allontanare la gente”..