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Salerno, giusto festeggiare ma piedi per terra: nessuno regalerà nulla

di Luca Esposito
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© foto di Nicola Ianuale/tuttoSalernitana.com

500 persone in festa hanno accolto la squadra di ritorno da Pordenone, ma in verità per tutto il pomeriggio è stato vissuto in modo intenso dai tifosi della Salernitana. Il gol di Tutino all'ultimo secondo, miglior risposta ad alcune critiche ingenerose piovute sul capo del bomber, ha fatto forse eccessivamente rilassare la piazza, forte della promozione già acquisita dell'Empoli e delle difficoltà del Pescara che, pur vincendo, si aggrappa ad un filo di speranza nemmeno troppo concreta. Se, però, si pensa di aver già incamerato i sei punti si rischia di commettere un errore incredibile che vanificherebbe il lavoro di una stagione. I toscani non vorranno certo sfigurare in veste di capolista e hanno seconde linee eventualmente al livello dei titolarissimi, lo stesso Pescara ha dimostrato di non volersi arrendere e sta mettendo in mostra calciatori interessanti, guidati da un salernitano come Grassadonia che in passato non ha fatto sconti da professionista serio ed esemplare. Il caso Cosenza di due anni fa, con un ko contro una squadra che non si giocava nulla, può fungere da insegnamento e riporterà tutti con i piedi per terra dopo questa sbornia di emozioni che Salerno attendeva da 23 anni. Ad ogni modo per una squadra partita tra trattative societarie del tutto inventate e lo scetticismo verso la multiprioprietà è già un miracolo, cui artefice resta Fabrizio Castori. E se il ds Fabiani avesse preso calciatori di spessore a gennaio (forse bastava una punta d'esperienza) oggi forse il discorso sarebbe già chiuso e ribadiamo la necessità di un cambiamento a prescindere da come finirà la stagione. Ora, però, non è il momento di fare polemiche e c'è una squadra da sostenere con intelligenza. Giusto festeggiare stasera, ci mancherebbe, ma fino a venerdì lasciamo lavorare i calciatori nella serenità più totale, anche venerdì evitiamo assembramenti davanti allo stadio anche per un motivo scaramantico. Ci sarà tempo per gioire, ora il Covid è insidia grossa e tutti sono chiamati ad un senso di responsabiità. Che passa dal non sottovalutare Empoli e Pescara.

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Sabato 15 maggio 2021
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