FACCI: "Giusto puntare sui giovani, è il futuro della B. Del Latina consiglio Pinato e Bandinelli"

di Valerio Vicinanza
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Marco Pinato
Marco Pinato

Quella che sta per nascere sarà una Salernitana giovane, che punterà su prospetti di valore e sulle capacità di mister Bollini nella gestione dei ragazzi. L'ex difensore della granata Mauro Facci, reduce dalla sfortunata avventura come ds del Latina, ha così commentato la scelta della società granata attraverso le pagine de Il Mattino: «L’idea è assolutamente giusta, bisogna salvare i bilanci e consentire una crescita alla società anche attraverso la rivendita di determinati calciatori. Questo, in parole povere, è il futuro della serie B, non possiamo aspettarci dell’altro». Di seguito riportiamo l'intervista completa:

Tra i giovani che interessano maggiormente alla Salernitana ci sono l’attaccante Simone Palombi e il difensore Luca Germoni. Sarebbero due acquisti di spessore?

«Beh sono due ragazzi molto interessanti, entrambi alla loro prima esperienza in serie B hanno fatto bene ed hanno messo in mostra le loro qualità. Specialmente Palombi che in una situazione non facile ha saputo fare davvero bene. Il fatto, poi, che siano della Lazio potrebbe agevolare il loro arrivo a Salerno».

Bollini li ha già allenati ai tempi della Primavera della Lazio, può essere un vantaggio?

«Assolutamente sì, li conosco bene e so cosa possono dare. Non dimentichiamoci che il mister già con Minala, nei mesi scorsi, è stato decisamente bravo, ha saputo valorizzare nuovamente un calciatore che negli ultimi tempi non era più riuscito a far vedere il proprio potenziale».

Nel panorama di serie B ci sono tanti giovani protagonisti, chi è pronto a spiccare il volo?

«Effettivamente sono diversi quelli che negli ultimi tempi stanno trovando ampio spazio in cadetteria, già alcuni di questi si può direi tranquillamente che siano esplosi. Uno su tutti? Orsolini con l’Ascoli. Dovendo fare, invece, dei nomi di giocatori che faranno più o meno lo stesso percorso direi Bonifazi (nell’ultimo anno alla Spal, ndr) e Falco (Benevento,
ndr). Ma a prescindere dai nomi, c’è da dire che questo discorso rappresenta il lato positivo della serie B. E comunque, anche se si vuole puntare sui giovani, ciò non significa che non si possa fare bene, il Crotone è uno degli esempi lampanti
».

Nelle scorse settimane è stato ufficializzato il fallimento del Latina, della squadra costruita da lei nella passata estate. C’è qualcuno che farebbe al caso della Salernitana?

«A mio avviso ci sono diversi calciatori utili, con valori importanti per la categoria. Molto dipenderà naturalmente dal calciomercato, ma secondo me diversi resteranno in serie B. Tra i più appetibili per squadre che vogliono puntare a giovani importanti per obiettivi altrettanto importanti ci sono i centrocampisti Pinato e Bandinelli».

Ma aspettando di capire cosa dirà il calciomercato, che tipo di stagione è chiamata a disputare la Salernitana?

«Per blasone, capacità, esperienza e potenzialità è chiaro che immagino una Salernitana che punti a qualcosa di diverso da una salvezza tranquilla. Ma fare proclami non è mai utile, mai sbandierare la volontà di voler puntare per forza ai playoff. In ogni caso ritengo che Lotito tra i suoi pensieri abbia quello di voler portare la Salernitana in serie A».

Palermo, Pescara, Empoli, Venezia, Cremonese, Foggia ed anche Parma, dobbiamo aspettarci una serie B più competitiva?

«A quanto pare sì, diverse piazze importanti sono ritornate in cadetteria ed anche con rilevanti capacità di investimento e programmazione. Aspettiamoci un campionato dal livello più alto».


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