L'ex centrocampista di Salernitana e Fiorentina Alfonso Camorani è intervenuto a TuttoSalernitana, trasmissione in onda su SeiTv: "Dia? Mandare via è sempre brutto perchè è un tesserato. Una società dovrebbe pensarci bene prima, anche se messo fuori rosa deve comunque allenarsi. Poi ci si mettono gli avvocati di mezzo e la situazione diventa ancora più brutta come capitato in questo caso. La società doveva cederlo quando aveva mercato, adesso è difficile prendere i soldi dello scorso anno dopo aver fatto un buon campionato. AI miei tempi a questi giocatori comunque ci mettevano le mani addosso nello spogliatoio".

20 anni fa i calciatori erano più forti e prendevano meno soldi, oggi prendono di più e sono scarsi.
"Io non ero male, se giocavo in questa epoca forse stavo in nazionale e guadagnavo di più. Ma ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni e di essere allenato da tecnici importanti che sono ancora in giro".

Su Dia hanno delle responsabilità anche i compagni che non si sono ribellati a questo comportamento?
"Venti anni fa non c'erano tutti questi stranieri che ci sono oggi, in uno spogliatoio ce ne sono più rispetto agli italiani. Già dal settore giovanile arrivano tutti stranieri, è un peccato per il calcio italiano. Gli italiani più bravi vanno all'estero e facciamo poi anche fatica con le nazionali. Alla mia epoca in nazionale andavano quelli di Milan, Inter e Juventus, gli altri club come Napoli, Salernitana, Fiorentina non venivano proprio presi in considerazione, neanche per gli stage, anche se c'erano giocatori importanti. Adesso si ritrovano a giocare in nazionale anche quelli delle squadre minori. Purtroppo adesso questi sono i giocatori, Spalletti o chi c'era prima non ha alternative. Quelli bravi poi come Insigne e Verratti sono andati all'estero. Nelle squadre italiane, su undici calciatori ce ne sono otto stranieri".

Dove ha sbagliato la Salernitana quest'anno?
"In certe situazioni la colpa è un po' di tutti, società, direttore, allenatore e calciatori. La Salernitana forse meritava qualcosa in più ma il campo dice che ha fatto 15 punti in un campionato che per me non è grandissimo. Quando c'è una retrocessione parte tutto dall'alto e va a finire ai giocatori, che poi vanno in campo. Sono state fatte scelte sbagliate sugli allenatori, io avrei tenuto Nicola, Sousa ha fatto una buona stagione. I miracoli poi succedono solo una volta".

Peggior attacco e peggior difesa.
"Con tutto il rispetto per certi giocatori, ma Boateng e Manolas erano fermi da tanto tempo. Un calciatore che sta fermo anche solo un mese poi fa fatica ad entrare in condizione. Le partite e il ritiro estivo sono il miglior modo per entrare in forma. Due giocatori pagati anche bene ma che non potevano salvare la Salernitana. Ci sono stati degli sbagli ma ora bisogna chiudere con dignità e ripartire con le basi giuste nel campionato di Serie B, facendo il possibile per vincere subito anche se la B è difficilissima".

Come mai questi giocatori giovani non hanno un po' d'orgoglio, non se ne fregano di perdere tutte queste partite.
"Il calcio è cambiato in tutti i sensi. Noi andavamo in campo per sudare la maglietta a prescindere dal risultato. Io rincorrevo gli avversari e aiutavo i compagni cercando di recuperare la palla per i compagni più tecnici di me. Anche noi abbiamo perso partite con 3-4 gol di scarto ma siamo usciti sempre tra gli applausi. Oggi ci sono i social, si vedono tante cose, basta una buona partita per volere l'aumento di contratto, noi dovevamo farne venti da dieci in pagella. Prima si parlava di contratto solo quando era in scadenza. Sono i procuratori ma soprattutto le società che permettono queste cose".

In Serie B sarebbe il caso di provare a trattenere i migliori o è meglio ripartire da zero?
"Devono sedersi a tavolino con tutti i giocatori della rosa. La prima cosa è che devono starci con la testa altrimenti manderei tutti via prendendo un direttore sportivo e un allenatore di categoria che conosce bene il campionato, non sbagliando niente sui giocatori".

Sulla Fiorentina prossimo avversario dei granata.
"Ha fatto una struttura tra le più belle d'Europa. Ha fatto un grandissimo percorso con Italiano, mi piace come la fa giocare. Fa molto possesso palla ma pochi gol. Mancano sei partite e vogliono arrivare in Coppa. La Salernitana deve però onorare la maglietta e rispettare i tifosi e la società".

Maggiore e Legowski?
"Maggiore è un buon giocatore. In Serie A ci può stare tranquillamente poi anche in B ci sono giocatori altrettanto validi. Legowski è arrivato in una squadra che faceva fatica a vincere e se non hai personalità poi vai in difficoltà. Ci sono comunque 4-5 giocatori validi da cui poter ripartire anche in B per fare un campionato importante".

Camorani cosa fa oggi?
"Alleno una squadra di eccellenza in Molise. Siamo partiti per salvarci ma siamo quinti e abbiamo preso anche il premio per la squadra più giovane. Spero di avere una possibilità di allenare tra i professionisti o almeno in Serie D. Credo di aver dimostrato di capire qualcosa ma ci sono anche altri fattori nel calcio, non esiste più la meritocrazia. A me nessuno ha regalato niente e voglio continuare così, se avrò una possibilità bene altrimenti mi divertirò con i ragazzi".

Sezione: Esclusive TS / Data: Mer 17 aprile 2024 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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