Bollini saprà dare un nuovo volto alla Salernitana?

di Vittorio Galigani
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Sosta di campionato per ritemprare energie, ma non solo. Una classifica non esaltante impone si una rivisitazione generale sul gruppo di lavoro, ma anche una migliore applicazione al sistema di gioco . Angelo Fabiani, nel suo delicato ruolo di console sul territorio, si sta attivando in una non facile operazione di restyling. Bollini deve saper fare il resto.

In verità, il buon Angelo, cose da cambiare non ne avrebbe molte. Al tirar delle somme un ritocchino nel reparto difensivo ed un buon metronomo nella zona nevralgica del campo potrebbero essere sufficienti per restituire vigore e credibilità ad una squadra che possiede titoli per insediarsi in zona play off.

Di prima qualità il potenziale offensivo della Salernitana. Le prime scelte fanno gola anche a club della categoria superiore. Dovesse Fabiani fare un “mercato” con obbiettivi di rientro economico giungerebbe alla chiusura della campagna con un saldo attivo estremamente interessante.

In questo senso la Società non è interessata. I “gioiellini” di casa granata rimarranno al loro posto. Problemini potrebbero sorgere sulla cessione di alcuni elementi sui quali si avverte la necessità di far cambiare aria. Il trasferimento gioverebbe a Raffaele Schiavi. Qualche recente sbavatura nel rendimento e le origini Cavesi del ragazzo hanno contribuito a rendere logoro il suo rapporto con l’ambiente salernitano. Non si intende discutere il valore tecnico del giocatore, carriera alla mano parla il suo passato, quanto dell’opportunità di liberarlo da una inevitabile  pressione psicologica. Con un ostacolo non indifferente, alla sua cessione, l’entità economica del rapporto contrattuale.

Bollini, dopo la corroborante vittoria sull’incompleto Perugia sceso all’Arechi prima della sosta, ha davanti a sé un lasso di tempo utile per oliare, a dovere, gli ingranaggi. Il rendimento della squadra, non proprio esaltante nella sua gestione, ha data segnali di poca assuefazione al suo credo tecnico/tattico. Alcune giocate alla “palla fai tu” non rendono merito al valore medio di chi è mandato in campo. L’affanno del risultato a tutti i costi non gratifica Società e tifosi. I progetti di Lotito e la tradizione storica dei granata meritano di più.

Alla ripresa, trasferimenti a parte, ci si aspetta uno spettacolo diverso. Bollini lo sa. Con un gioco migliore e più omogeneo arriverà anche la continuità nei risultati. E chissà, l’aggancio alla zona nobile della classifica potrebbe non essere più un miraggio.


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