CARRUS: "Joseph Cala si rivelò un bluff. Ma quella stagione fu un'avventura straordinaria"

di Matteo Di Palma
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Davide Carrus è uno dei principali giocatori che presero parte alla stagione 2010-2011 giocata in Lega Pro Prima Divisione con la Salernitana. Fu un'annata degna di nota per moltissimi aspetti, sia negativi che positivi. Di questo capitolo della storia granata ci si ricorda molto amaramente dell'arrivo a Salerno di Joseph Cala, che fu proprietario del club per un periodo brevissimo, illudendo tutta la piazza. Intervistato telefonicamente, Davide Carrus ha parlato di quel periodo e ha anche commentato la notizia che vedrebbe Cala interessato all'acquisto di un club inglese, rilasciando in esclusiva per TuttoSalernitana.com la seguente intervista.

Oggi è il 13 febbraio: in questo giorno si tenne, nel 2011, la gara tra Pavia e Salernitana che finì 2-1 per i granata. In quel periodo era arrivato da poco Joseph Cala, voi giocatori come reagiste alla notizia sul cambio di proprietà?
"All'inizio speravamo che il suo arrivo fosse un qualcosa di positivo per noi, visto che il presidente Lombardi non si comportò molto bene nei nostri confronti, ma dopo poco capimmo che anche Cala non era una persona corretta. Si rivelò un bluff, andò via dopo poco tempo, attaccò il direttore sportivo Salerno che era l'unica persona della società a rappresentare il nostro punto di riferimento, e quindi alla fine scombussolò soltanto l'ambiente. Noi giocatori impiegammo poco a capire che era una persona di cui non fidarsi".

Dopo la Salernitana, Cala cercò di acquistare altre squadre. Prese il Lecco, ma dopo 32 giorni andò via. Adesso è interessato a un club inglese, il Morecambe, credi che abbia le potenzialità per far bene alla guida di questo club?
"Non lo so se ha delle potenzialità e delle disponibilità. Sicuramente per i pochi giorni che è stato a Salerno, come detto, non ha lasciato un buon ricordo. Lo abbiamo visto soltanto mezza volta nello spogliatoio. Non so se in questi anni ha cambiato modo di agire, so solo che per come si è comportato a Salerno è stato un disastro".

Nonostante l'addio a sorpresa di Joseph Cala e i guai economici che la Salernitana stava attraversando in quella stagione, riusciste comunque a lottare fino alla fine per salire in B, e i tifosi apprezzarono molto il vostro impegno. Credi che sia stata una stagione da ricordare oppure sia un ricordo negativo per via del successivo fallimento? 
"Per noi calciatori fu un'avventura straordinaria, ma penso anche per i tifosi, che ancora oggi ricordano quell'annata positivamente. La situazione societaria era nota a tutti, non prendevamo un euro praticamente dall'inizio, ma è un ricordo molto bello, che purtroppo è culminato nella sconfitta nella finalissima ai play-off. Malgrado quella sconfitta, ricordare la partita all'andata con lo stadio stracolmo e l'entusiasmo di quei giorni penso sia piacevole per tutti coloro che hanno giocato a Salerno in quel periodo. Un'esperienza fantastica, anche se non vedemmo un soldo, che rifarei mille volte".


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