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SERIE B - La Top 11 dell'ottava giornata

di Davide Maddaluno
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Ottava giornata di Serie B chiusa con il risicato e sofferto successo interno del Frosinone che inizia a mettere in serio pericolo il Livorno di Breda e caratterizzata da ben tre pareggi. In vetta spicca il guizzo di misura del Benevento nel big match con il Perugia mentre perdono smalto Ascoli e Salernitana. Torna prepotentemente in auge il Chievo così come dai bassifondi si rialza in maniera roboante la Juve Stabia. Andiamo, dunque, a scoprire la Top 11 settimanale, schierata con il classico 3-4-3:

ZIMA (Livorno): Non può nulla sull'acuto di Ciano, tiene a galla i suoi con interventi provvidenziali e parando anche un rigore. Incolpevole.

LETIZIA (Benevento): In costante crescita atletica, fondamentale sia in fase difensiva che in fase offensiva avviando con sicurezza e padronanza di mezzi le minacce offensive dei sanniti.

MEZAVILLA (Juve Stabia): Schierato non nel suo ruolo naturale, avvia la goleada delle vespe mantenendo il livello di prestazione altisonante costante per tutta la durata dell'incontro. Morde le caviglie agli avanti del Pordenone, bravo anche nel coordinare il reparto.

GOLEMIC (Crotone): Toglie le castagne dal fuoco agli squali nell'ostica trasferta di Pisa. Sua la zampata che consente ai rossoblu di tornare in Calabria con un punto che potrà rivelarsi preziosissimo nel computo finale.

BRUCCINI (Cosenza): Stende con una doppietta d'autore il Cittadella, riscattando in una porzione di partita le non convincenti uscite delle scorse settimane. Lucido e cinico.

STULAC (Empoli): Illude i toscani mettendo il timbro nel goal del momentaneo vantaggio sulla Cremonese ma oltre al sigillo è ancora una volta disciplinato e ordinato, sempre un pericolo quando prova a calciare dalla distanza o su palla inattiva.

CASTAGNETTI (Cremonese): Un moto perpetuo, l'ultimo a mollare l' "osso". Intelligente tatticamente, serve a Soddimo l'assist del prezioso primo punto in grigiorosso per mister Baroni.

GUDJHONSEN (Spezia): Bastano dieci minuti dal suo ingresso in campo all'islandese figlio d'arte per cambiare le redini del match tra i liguri ed il Pescara. Propizia il pari di Bartolomei, poi si mette in proprio e castiga con un colpo da biliardo Fiorillo. Arma in più.

CANOTTO (Juve Stabia): Nei primi 45' non dà scampo ad alcun avversario sulla sua corsia preferenziale, nella ripresa si sposta a sinistra dimostrando anche lì una grande padronanza del campo. Il gol del 4-1 la ciliegina sulla torta. Esce stremato tra gli applausi del "Menti".

BOCALON (Venezia): Il goal dell'ex è di capitale importanza per i lagunari. Si toglie qualche sassolino dalle scarpe contro l'indimenticata Salernitana. Al posto giusto, al momento giusto.

VIGNATO (Chievo): Si è ormai ambientato alla perfezione nei meandri della cadetteria. La sua crescita è direttamente proporzionale alla risalita dei gialloblu. Personalità da vendere e domenica da ricordare impreziosita dal goal della tranquillità. Predestinato.