AAA cercasi disperatamente società che faccia chiarezza sul futuro. Il pari contro il Sassuolo è l’ennesima dimostrazione che si poteva e si doveva fare di più. Giocarsela fino alla fine, con avversari alla portata. Ed invece è arrivato il pari in rimonta per le solite disattenzioni difensive clamorose nel primo tempo. Poi finalmente la Salernitana (era ora) ha sfoderato l’orgoglio perduto, smarrito per tutto il campionato in partite chiave. Contro i neri verdi a poco è servito, ma almeno un po’ di sano amor proprio in ognuno dei granata scesi in campo si è visto.

Il pari fa rosicare le dita, perché francamente il Sassuolo come tanti altri avversari in lotta per la salvezza erano battibili ed invece sono venuti a vincere a Salerno. Punto e a capo, la stagione si è chiusa da un pezzo con un mercato fatto nemmeno qualche giorno fa tra un mucchio di giocatori che servono poco alla causa dell’anno prossimo.

Una cosa è certa, bisogna già mettere mano al futuro per costruirlo nel migliore dei modi. Ed invece, tutto tace, almeno per il momento con il presidente Iervolino che sta facendo le sue valutazioni se tenere la società o venderla. Del resto l’ipotesi sul ritorno di Inzaghi e sull’avvento di Pasquale Foggia come diesse del futuro è tramontato proprio per questo motivo. Iervolino non è convinto, ma se non si convince lui prima difficilmente si riuscirà a pianificare e a scrivere un futuro per la Salernitana in cui vige al momento la totale anarchia.

Sezione: Editoriale / Data: Mar 09 aprile 2024 alle 00:00
Autore: TS Redazione
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