FRANCESCO ODDO: "Conservo ottimi ricordi di Salerno, sono indimenticabili le vittorie su Inter e Juve"

di Matteo Di Palma
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Francesco Oddo​, nato a Trapani nel 1946, è un ex allenatore della Salernitana, squadra in cui ha militato nel 1999 e nel 2000-01 tra Serie A e Serie B ottenendo diversi risultati degni di nota. Contattato telefonicamente, ha rilasciato per TuttoSalernitana.com la seguente intervista.

E' stato a Salerno a più riprese, nel complesso come valuta la sua esperienza salernitana?
"A Salerno ho vissuto due stagioni, a distanza di un anno circa. Nella prima ho vissuto la Serie A, nell'altra in Serie B sono stato esonerato, poi richiamato ottenendo alla fine la salvezza. Direi che a parte qualche episodio amaro, si tratta di una esperienza nel complesso bellissima, conservo ottimi ricordi anche della piazza, e anche nei momenti di difficoltà sono stato sempre supportato abbondantemente dalla piazza. Stimo tantissimo l'ambiente salernitano".

Quale partita da allenatore della Salernitana ricorda più piacevolmente?
"Soprattutto quelle in Serie A, quando fui chiamato al posto di Delio Rossi: ricordo quando ad esempio in casa battemmo l'Inter di Ronaldo. Non c'era solo il forte Ronaldo di allora, perché nel complesso sfidammo uno squadrone, e fu una bella soddisfazione vincere per 2-0. Anche la sfida contro la Juventus di Zinedine Zidane ricordo con immenso piacere, quando avemmo la meglio per 1-0. Si tratta di ricordi fantastici, legati appunto ai risultati ottenuti".

Cosa pensa della Salernitana attuale? Riuscirà a raggiungere i play-off?
"Credo di sì, che possa farcela. La squadra ha un buon organico, è abbastanza forte in tutti i reparti, secondo me soprattutto in attacco ha buoni giocatori. Penso che spinta anche dal fantastico pubblico dell'Arechi possa farcela."

Nel complesso come giudica il campionato di Serie B di questa stagione?
"Come tutti i campionati cadetti degli ultimi anni: sono molto equilibrati, che riservano sorprese fino alla fine, ed in partenza è difficile fare pronostici se non per una o due squadre che si elevano per blasone, importanza, organico. Posso nominare ad esempio il Verona, il Frosinone, ecc. A parte questo in B non ci sono certezze perché squadre molto forti che magari hanno fatto benissimo nella scorsa stagione, come ad esempio il Trapani, si ritrovano ad essere penultimi e a dover rincorrere le altre".

Tornando alla Salernitana, c'è un giocatore in particolare che maggiormente apprezza?
"Ho già parlato dell'attacco in precedenza. Penso che, senza trascurare gli altri reparti che sono comunque di buon livello, quello offensivo sia il reparto più temibile. Credo che davanti abbia giocatori che possono giocare anche in Serie A come Coda, Donnarumma e anche Improta, che secondo me ha delle qualità per ora in larga parte inespresse, ma potrebbe dare molto di più".

Secondo lei come finirà il prossimo impegno di campionato della Salernitana, che giocherà fuori casa con il Vicenza?
"E' una partita difficile, perché il Vicenza è partito un po' male, ma ha cambiato allenatore, e ora sta andando molto meglio, assumendo i connotati di una squadra più quadrata. E quindi rappresenta un banco di prova molto arduo per i granata, ma penso che la Salernitana possa disputare una buona partita e cercare anche di fare risultato".


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